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L'attività di ricerca del Dipartimento di Scienze Veterinarie

L’attività di ricerca del Dipartimento di Scienze Veterinarie (DSV) si articola in un ampio spettro di progetti di ricerca nell’ambito delle Scienze Veterinarie. Dai programmi di ricerca scaturiscono nuove conoscenze nell’ambito sia della ricerca di base sia della ricerca applicata, riguardanti la salute degli animali da allevamento, da compagnia e della fauna selvatica, la sicurezza degli alimenti e la medicina comparata. Il DSV coltiva inoltre collaborazioni sia in ambito nazionale che internazionale con importanti sedi universitarie e centri di ricerca promuovendo scambi di ricercatori all’interno di programmi multidisciplinari. Ha inoltre all’attivo numerosi accordi di collaborazione con enti pubblici e privati del territorio con i quali interseca il suo programma scientifico/culturale. Rappresenta pertanto un polo di innovazione tecnologica per le aziende della regione.

La qualità della ricerca scientifica, operata dai diversi settori, ha consentito al DSV di essere annoverato tra i dieci Dipartimenti di eccellenza dell’Università degli Studi di Torino da parte del Ministero dell’Educazione, Università e Ricerca che per questo motivo ha stanziato un apposito finanziamento quinquennale (2018-2022). Il progetto finanziato ha come obbiettivo l’utilizzo razionale del farmaco veterinario, un argomento di grande attualità volto sia al controllo della diffusione dell’antibioticoresistenza, sia alla salvaguardia e alla promozione della sanità e del benessere animale e della salute dell’uomo. Il progetto è articolato in quattro principali linee di ricerca: il monitoraggio dell’uso dei farmaci; l’uso razionale dei farmaci; la riduzione o la sostituzione dei farmaci; attività di consulenza e servizi. Si tratta di un progetto con caratteristiche di multidisciplinarità e per questo motivo favorisce le sinergie tra i diversi gruppi di ricerca incoraggiando scambi di idee, risorse e strategie. Grazie allo sviluppo di tali sinergie, le linee di ricerca del dipartimento si sono sempre più orientate verso l’applicazione dell’approccio One-Health su temi trasversali

I fondi ottenuti come Dipartimento di Eccellenza hanno consentito di promuovere un ampio processo di internazionalizzazione sia in ambito scientifico sia didattico, attraverso l’arruolamento di visiting professors e ricercatori. Inoltre, è stato possibile acquisire infrastrutture strumentali di alto livello, utili per una ricerca di qualità. Tale strumentazione, consentirà al DSV uno sviluppo costante nell’ambito della proteomica, genomica e dell’imaging e alla istituzione di un Open Lab che favorirà l’apprendimento di tecniche e abilità da parte dei giovani ricercatori e che porterà il Dipartimento ad essere sempre più competitivo in ambito nazionale ed internazionale.

La presenza nel Polo di Grugliasco del DISAFA e la futura trasformazione del campus di Grugliasco in Città delle Scienze, porterà a un notevole ampliamento della utenza dell’Open Lab consentendo di rafforzare le collaborazioni sul territorio tra Università e impresa e avviarne di nuove.

Attività di ricerca nei settori scientifico-disciplinari secondo le procedure operative EAEVE (Uppsala 2016)

Fisica, matematica, statistica e scienze computazionali (INF/01)

Le linee di ricerca del settore sono volte allo sviluppo di approcci innovativi per lo studio e il modelling di diversi aspetti delle scienze veterinarie. In particolare, vengono presi in considerazione modelli in ambito epidemiologico e lo sviluppo di approcci machine learning per lo studio di sistemi complessi. Inoltre, il settore fornisce supporto agli altri componenti del DSV per l’analisi statistica dei dati.

Chimica e Biochimica (BIO/10)

Le line di ricerca del settore riguardano la caratterizzazione strutturale e funzionale del sistema proteolitico, proteasomico dipendente da ATP e ubiquitina (UPS). In particolare, gli studi sono volti ad analizzare il ruolo di UPS nel mantenimento della omeostasi cellulare sia in condizioni fisiologiche sia patologiche quali il mieloma multiplo, le amiloidosi sistemiche il fibrosarcoma felino, il mesotelioma pleurico maligno del cane e le malattie neurodegenerative

Anatomia e fisiologia veterinaria (VET/01 - VET/02)

Il settore di Anatomia si occupa principalmente di ricerche nell’ambito delle neuroscienze, con particolare attenzione all’organizzazione morfologica e funzionale delle vie nocicettive spinali, alla neurogenesi negli animali adulti e ai meccanismi di regolazione della proliferazione e della morte cellulare durante lo sviluppo cerebellare. Altri campi di ricerca riguardano i biomateriali utilizzati nella produzione di valvole cardiache. Le principali linee di ricerca del settore di Fisiologia sono volte allo studio dello sviluppo e della differenziazione della ghiandola mammaria e del tessuto muscolare, alla caratterizzazione delle cellule mesenchimali e al ruolo delle cellule staminali.

Anatomia patologica (VET/03)

Le principali line di ricerca del settore riguardano: le malattie infettive ed infestive; le malattie degenerative e neoplastiche; la patologia comparata uomo-animale; lo studio dei trattamenti illeciti negli animali in produzione zootecnica. Oltre alle tecniche di laboratorio tradizionali, lo studio di tali patologie viene intrapreso anche tramite tecniche istochimiche, di microscopia elettronica, di colture cellulari primarie e in linea, di biologia molecolare, di genomica e di patologia sperimentale.

Malattie infettiva (VET/05)

Il settore si occupa tradizionalmente di: caratterizzazione degli agenti infettivi (biologia cellulare e molecolare); sviluppo di antigeni ricombinanti; eco-epidemiologia delle malattie infettive; patologia aviare; malattie tropicali e salute pubblica nei paesi in via di sviluppo. Linee di ricerca più innovative riguardano: l’applicazione di approcci e metodi delle scienze sociali alle malattie infettive e alla stesura di protocolli di valutazione nell’ottica One Health; approcci di Next Generation Sequencing (NGS) per la caratterizzazione degli agenti infettivi; Network science e modelli matematici per lo studio della trasmissione e dell’interazione ospite/patogeno.

Parassitologia (VET/06)

Le principali linee di ricerca del settore riguardano: la parassitologia, l’eco-patologia, la conservazione e la sanità della fauna selvatica; la micologia veterinaria con particolare riferimento all’epidemiologia e alla diagnosi delle dermatosi di natura zoonotica. Ulteriori linee di ricerca riguardano l’epidemiologia e il controllo delle parassitosi veicolate da vettori e delle zoonosi di origine alimentare.

Farmacologia e tossicologia (VET/07)

Le principali linee di ricerca in ambito farmacologico riguardano la farmacocinetica, la resistenza ai chemioantibiotici, gli effetti biochimici ed endocrini causati dalle sostanze ad azione anabolizzante, il benessere animale con particolare riferimento all’identificazione di biomarcatori di stress.

La ricerca in ambito tossicologico è volta all’identificazione di biomarcatori di trattamenti illeciti, lo studio degli effetti tossici di micotossine e di altri inquinanti ambientali e lo studio dell’espressione degli enzimi farmaco-metabolizzanti.

Clinica medica (VET/08)

Il settore si avvale di tecniche diagnostiche di laboratorio avanzate quali la citometria di flusso e la diagnostica delle alterazioni dell’emostasi e delle trombosi. Altre linee di ricerca includono: semiologia e clinica di mandria; le malattie potenzialmente trasmissibili all’uomo, quali ad esempio le encefalopatie spongiformi; la medicina interna  degli animali da compagnia, con particolare riferimento alle malattie dell’apparato cardio-vascolare, gastrointestinale, alle affezioni neurologiche e alle malattie infettive potenzialmente zoonotiche (es. Leishmaniosi)

Clinica chirurgica (VET/09)

Il settore si occupa di linee di ricerca inerenti le malattie chirugiche degli animali da compagnia e da reditto, con particolare riferimento a: chirurgia dei tessuti molli; chirurgia oncologica; chirurgia ortopedica; neurochirurgia del cane e del gatto; trattamento delle coliche del cavallo.

Clinica ostetrica (VET/10)

Le principali linee di ricerca del settore riguardano lo studio delle correlazioni tra sistema immunitario e fertilità post-partum e il monitoraggio e la manipolazione del ciclo estrale in condizioni fisiologiche e patologiche. Altre linee riguardano: l’analisi di software per la gestione avanzata della riproduzione negli allevamenti; il sistema di controllo avanzato della riproduzione e delle prima fasi di vita degli animali da compagnia; l’interferenza del microbiota con la fertilità. Inoltre, alcune linee di ricerca sono volte allo studio sulla fertilità e la manipolazione del ciclo estrale negli equidi e negli animali esotici.

Scienze e tecnologie animali (AGR/17, AGR/18, AGR/19, AGR/20)

Le linee di ricerca riguardano: l’impiego di antiossidanti nel mangime; lo sviluppo di fonti alternative di proteine nei mangimi (es. insetti); la nutrizione clinica e lo studio delle malattie correlate al cibo (obesità); la valutazione del benessere attraverso lo studio di parametri direttamente sull’animale e sull’ambiente attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie e software dedicati (precision livestock); la protezione delle risorse genetiche; il miglioramento della resistenza genetica alle malattie nell’ottica del benessere animale e della salute dell’uomo

Ispezione degli alimenti di origine animale (VET/04)

Le principali linee di ricerca del settore riguardano: la caratterizzazione della microflora batterica nelle matrici alimentari di origine animale; l’identificazione di specie nelle matrici fresche e processate; la ricerca di micotossine e di amine biogene negli alimenti di origine animale; le tecniche biomolecolari per l’identificazione di parassiti zoonotici e batteri patogeni; l’identificazione di geni batterici coinvolti nell’antibioticoresistenza e nella resistenza ai disinfettanti; lo sviluppo dei biofilm batterici nell’industria alimentare e i possibili interventi per assicurare la sicurezza alimentare.

Ultimo aggiornamento: 28/07/2020 10:37
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